«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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venerdì 4 marzo 2011
La situazione della ricerca scientifica in Italia
Un interessante articolo su l'Espresso ci dice che secondo 'Nature', nonostante lo Stato investa pochissimo su di loro, la comunità di studiosi nei laboratori del nostro Paese è tra le migliori. Spesso ignorati sottofinanziati rispetto agli standard europei, gli scienziati italiani sono bravi. Scoprono cose di grande importanza e pubblicano articoli letti e utilizzati da migliaia di scienziati nel mondo. Hanno, malgrado la politica e il Paese che li ignora, un ruolo importante nella modernità che ogni giorno si crea nei laboratori di tutto il mondo.
domenica 16 gennaio 2011
I giovani italiani emigrano. Su questo bisogna intervenire!
Un interessante ma triste articolo dell'Economist ci segnala che in Italia il numero di Italiani laureati e diplomati che lasciano il nostro paese supera il numero di laureati o diplomati stranieri che vengono da noi.
Al contrario altri Paesi sviluppati europei hanno un "saldo nettamente positivo", dimostrando una enorme capacita' attrattiva che il nostro Paese non ha. Secondo l'Economist questo dato ci rende molto simile ad un paese in via di sviluppo (ad esempio sud America o Est Europa), dove si trovano stesse dimanimche in questo genere di analisi. Se a questo dato aggiungiamo quello tragico uscito la scorsa settimana sulla disoccupazione giovanile comprendiamo che la strada per l'Italia sia molto in salita.
Al contrario altri Paesi sviluppati europei hanno un "saldo nettamente positivo", dimostrando una enorme capacita' attrattiva che il nostro Paese non ha. Secondo l'Economist questo dato ci rende molto simile ad un paese in via di sviluppo (ad esempio sud America o Est Europa), dove si trovano stesse dimanimche in questo genere di analisi. Se a questo dato aggiungiamo quello tragico uscito la scorsa settimana sulla disoccupazione giovanile comprendiamo che la strada per l'Italia sia molto in salita.
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mercoledì 12 gennaio 2011
Prima fiera mondiale delle scienza... su GOOGLE!
Il Google Global Science Fair 2011, la prima fiera mondiale della scienza organizzata dal motore di ricerca, funziona proprio come alcune competizioni locali, molto conosciute negli Stati Uniti (meno nel nostro Paese), dove i ragazzi possono gareggiare tra loro a colpi di esperimenti e progetti scientifici.
Aperta a singoli o gruppi che abbiano una buona idea, un esperimento da presentare, una tesi da sottoporre...
Aperta a singoli o gruppi che abbiano una buona idea, un esperimento da presentare, una tesi da sottoporre...
venerdì 7 maggio 2010
Evviva la classe dirigente
| Sono le 16 di un giovedì drammatico: mentre Atene è in lutto per i tre morti della banca, nel resto d’Europa le Borse scendono a picco, le cancellerie sono in apprensione, i parlamenti rigurgitano di deputati e di interrogazioni. In America Wall Street apre in ribasso, investitori e risparmiatori sono con il fiato sospeso, Moody’s sembra voler declassare l’Italia. Che fanno intanto i 630 deputati italiani? Mah, di sicuro non sono in Aula quando il ministro dell’Economia Giulio Tremonti prende la parola per illustrare il punto di vista del governo. Deserti i banchi della maggioranza: due soli leghisti e tre del Pdl; su quelli dell’opposizione una quarantina del Pd, dieci dell’Udc, due dell’Idv. Che cos’era successo? Nulla, se non che alle 12,30 erano finite le votazioni e come ogni giovedì i deputati avevano finito la settimana di lavoro cominciata martedì. leggi qua |
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mercoledì 5 maggio 2010
Economia Italia: quale futuro?
Le tragiche notizie odierne provenienti dalla Grecia ci devono portare a riflettere su cosa stia accadendo all'economia mondiale ed europea in particolare. A partire dal 2007 i debiti pubblici di tutti i Paesi si sono allargati enormemente per sostenere e stimolare le economie che stavano prima rallentando, poi fermandosi. Il Governo italiano con alle spalle un debito pubblico immenso ha scelto di "stimolare poco" per non complicare il quadro della finanza pubblica. In ogni caso arriveremo alla fine del 2010 con una % debito/PIL vicino al 120%, come dire avere una casa che vale 300mila euro e un mutuo che ne vale 360mila... non male. Se da un lato Tremonti ha fatto la cosa giusta, dall'altro ora ci troviamo a dover rimettere in moto la macchina senza aver fatto benzina. Per ridurre la % di debito ci sono poche strade: aumentare la crescita (in Italia cresciamo da anni meno degli altri Paesi "sviluppati"), aumentare le tasse (tragedia...), diminuire le spese dello Stato (la scuola e gli ospedali???), diminuire i trasferimenti agli Enti Locali (ottimo!). In tutto questo scenario assistiamo al momento assolutamente piu' debole del Governo Berlusconi, dilaniato dalle lotte interne, bloccato in vicende di giustizia poco chiare (o forse troppo chiare), attento alle riforme quali processo breve e intercettazioni (fondamentali per la crescita economica...). Non va bene, stiamo ballando sull'orlo di un burrone.
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