«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein

domenica 31 gennaio 2010

Per una storia che unisce

Nella seduta del Consiglio Comunale di venerdì 29 gennaio 2010, la Lista Civica Angelo Chirico ha proposto di unire celebrazione della memoria della Shoah e il ricordo delle Foibe. “Prendendo spunto dalle due mozioni di PDL e PD, proponiamo un’unica intitolazione di un parco cittadino, con un nome dal forte valore simbolico che conservi e testimoni il rispetto per le tragedie del passato, che sia allo stesso tempo monito e impegno affinché cessino violenze e prevaricazioni e la pace sia valore che accomuna”.
Come capogruppo della Lista Civica in questo modo ho proposto un percorso che avvii un atteggiamento di dialogo. “La storia non va strumentalizzata: rileggere il passato significa comprendere il mondo, la sua complessità, i fattori che ancora oggi agiscono, le forze che influenzano il presente”. Accompagniamo la celebrazione della memoria con gesti concreti, che richiamino l’attenzione e alimentino un atteggiamento di profondo rispetto. “Perché non attivare due borse di studio per sviluppare ricerche o tesi di laurea che approfondiscano e analizzino le dinamiche dei tragici avvenimenti della Shoah e delle Foibe per accrescere conoscenze condivise? Perché non promuovere un concorso fra artisti locali per un’installazione da collocare nel parco che interpreti e sintetizzi i molteplici sentimenti che avvertiamo quanto rievochiamo gli orrori del passato?”
La Lista Civica crede sia essenziale fare della storia un riferimento per costruire una città unita, cogliere l’opportunità della ricerca storica come spazio di confronto. Non si può accettare invece un uso politico che strumentalizzi rilettura del passato per accreditarsi nel presente. Al contrario è proprio un atteggiamento che non teme di guardare al passato e alle dinamiche e agli errori che ci consente di lavorare costruire un presente e un futuro di speranza.

venerdì 29 gennaio 2010

Immigrazione e verità

Monsignor Crociata (Cei) replica all'equazione del premier su stranieri e criminalità "Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di reati sono pressoché identiche". I dati ufficiali dimostrano che l'80% delle denunce a carico di stranieri riguarda irregolari; ma anche tra questi, in quattro casi su 5 il reato contestato è l'assenza del permesso di soggiorno. "La considerazione di fondo sugli immigrati - ha adetto Crociata - resta la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di pregiudizio e discriminazione, come ha ricordato il Pontefice".

giovedì 28 gennaio 2010

Aiutiamoli a casa loro

Ogni tanto quando si parla di migranti e Paesi Poveri, sentiamo rispondere come nel titolo proposto. In sé non sarebbe una cattiva idea, personalmente ritengo che una persona debba e possa spostarsi liberamente e non perchè costretta da guerre, calamità o dalla povertà estrema. Il tema dell'aiuto a casa loro è sovente sbandierato dal nostro Governo... peccato che poi qualcuno ci dice che un conto sono gli annunci e la propaganda e un conto la verità dei fatti.

mercoledì 27 gennaio 2010

Per non dimenticare - 27 Gennaio 2010

Primo Levi
Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

martedì 26 gennaio 2010

Aggiornamenti Caritas da Haiti

In un blog precedente vi avevo indicato la Caritas tra le possibilità per contriubuire con una propria offerta di aiuto alla popolazione haitiana colpita dalla tragedia del terremoto. Oggi vi segnalo qualche aggiornamento di come stanno operando nel paese caraibico. Il lavoro da portare avanti è immane e la Caritas senza polemiche o "corse per farsi vedere" lo sta facendo in varie aree del Paese. Tra qualche giorno i giornali non ne parleranno più, io cercherò nel mio piccolo di portare qualche aggiornamento spero utile.

giovedì 21 gennaio 2010

Bettino Craxi e le pessime scelte economiche

Vi segnalo un interessante articolo del professor Sandro Brusco docente all'Università di NY dal blog www.noisefromamerika.org dove si discute circa la figura di Craxi ma da un punto di vista economico e di gestione della finanza pubblica. Le sue scelte in tal senso sono tutt'altro che apprezzabili... qualche esempio:
- la pressione fiscale: Nel periodo 80/92 l'aumento fu di più di 10 punti di PIL, passando dal 31,4% al 41,9%
- Il disavanzo di Bilancio durante il periodo 1980-1992 fu in media pari al 10,8% del PIL
- Il rapporto debito/PIL raggiunse il 105,2% nel 1992, il 115,6% nel 1993 e il 121,8 nel 1994.

Condivido in pieno anche la conclusione
L'argomento di chi afferma ''Craxi sarà stato anche disonesto ma ha fatto buone cose'' è quindi totalmente privo di base empirica, almeno per la politica economica. Al contrario, ciò che Craxi fece fu estremamente dannoso. Forse l'unica cosa buona che si può dire di Craxi è che non era particolarmente peggiore del resto della classe politica di quel periodo. Lui fu spazzato via da tangentopoli. Il resto della classe politica purtroppo no, e continua a far danni al paese. La visita dei vari ministri ad Hammamet è solo l'ultima testimonianza di questa tristissima verità.

lunedì 18 gennaio 2010

La crisi che i media vogliono nascondere

Il tema della crisi economica, prima negata, poi data per sconfitta... infine nascosta sui più importanti media nazionali deve essere il tema cardine delle politiche delle nostre amministrazioni. In questi giorni si parla di Haiti, ci mancherebbe altro, anche se per molti organi di informazione i temi più interessanti sono Craxi e la giustizia (ma a quanti italiani interessano questi 2 temi?) e le diatribe per le elezioni regionali. Occorre che il dibattito rimanga vivo su quali siano state le cause e se ci troviamo di fronte a "piccoli" problemi del sistema capitalistico o forse ad una sua importante e fondamentale revisione... ci troviamo in presenza di un necessario cambio di paradigma? Dal capitalismo imperante verso qualche altro sistema? Ma quale?
Intanto però è fondamentale avere chiara la situazione, non nascondere la realtà o cercare di renderla più digeribile. Vi segnalo l'interessante presa di posizione del PD brugherese Democratici per Brugherio: I disoccupati ci sono ma non si vedono , credo che la politica in generale debba essere più "sul pezzo", altrimenti continueremo a vedere una disaffezione e un allontanamento tra i cittadini con le loro istanze e necessità e la politica incapace di dare prospettive e una visione del futuro.

La trota si candida in Regione

Riprendo dal www.ilgiornale.it: "Quasi certa la presenza di Renzo Bossi tra i cinque nomi della Lega. Il figlio del Senatùr debutta così in politica con un posto certo in Consiglio regionale, che gli consentirà di farsi le ossa e probabilmente anche di arrivare in giunta. Nei corridoi leghisti si discute dell’assessorato allo Sport. Tra le credenziali del giovane rampollo l’essere un dirigente della nazionale padana: Renzo Bossi è segretario della Padania calcio, di cui è presidente il ministro dell’Interno, Roberto Maroni." Motivazione ineccepibile.
Gli elettori leghisti non batteranno ciglio, è il figlio del Senatur... anche se lui stesso qualche dubbio poco tempo fa l'aveva espresso:
«Delfino, delfino... Per ora è una trota. E’ un ragazzo curioso. Come tutti quelli della sua età, si interessa alle cose più importanti. Preferirei che continuasse a studiare, che facesse Economia e commercio, che diventasse commercialista che è più sicuro...». Ma forse le tre maturità mancate l'hanno fatto ricredere sulle potenzialità del mammifero...

venerdì 15 gennaio 2010

Morire nel deserto

Qualche giorno fa parlavo della complessità della gestione delle migrazioni da un punto di vista umano, politico e sociale. Oggi vorrei lasciarvi questo contributo, di uno dei miei giornalisti preferiti, Fabrizio Gatti per l'Espresso. Un filmato documenta la tragica fine degli immigrati espulsi dalla Libia. Così come prevede l'accordo siglato tra Berlusconi e Gheddafi. Ogni altra parola è superflua.

Attenzione all'orizzonte nuova tassa

da Repubblica. it (A.Longo)
Un decreto del ministro dei beni culturali aggiorna ed estende - come in nessun paese europeo - il cosidetto "equo compenso". Introdotti su tutti i dispositivi dotati di memoria. Piovono soldi sulla società degli autori ed editori, aumenti in arrivo per i prodotti hi-tech... ovvero, cellulari, decoder, computer, lettori mp3: qualunque dispositivo abbia una memoria verrà colpito da una nuova "tassa", fra qualche giorno.