«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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sabato 2 aprile 2011

Le Guerre servono a far soldi: per chi avesse dei dubbi...

In Costa d’Avorio c'è una guerra civile.

E già questa frase dovrebbe farci venire non dico la pelle d'oca, ma almeno farci dire: ma basta!, non si può fare qualcosa per evitare tutto questo?

Ma no! La guerra serve. Mentre l'Africa brucia la Finanza (almeno una parte) sorride, ecco perchè serve. Sono cinico? Sono il classico pacifistacomunistaterzomondista?

La guerra civile può diventare il trampolino per buona parte degli interessi economici della finanza mondiale. La Costa d'Avorio ad esempio è ricca di diamanti, oro, ma anche di caffè e cacao, di cui è il primo produttore mondiale... il prezzo delle materie prime alimentari ivoriane si è impennato negli ultimi anni. 

Chi sogna e specula su rialzi e ribassi sono i finanzieri alla Gordon Gekko (del primo Wall Street): il 40% dei gestori ritiene l’Africa la scommessa più interessante da fare nel prossimo decennio. Chi è vittima due volte (delle armi e della finanza) è il popolo, la gente, che poi magari arriva a Lampedusa. E che vediamo solo come problema... domandiamoci chi prende i nostri soldi quando beviamo una cioccolata o un caffè... o quando regaliamo un diamante, che "é per sempre" proprio come la guerra.

Per chi vuole approfondire un bell' articolo de Linkiesta aiuta.

martedì 29 marzo 2011

Gli affari di Gheddafi nel mondo: solo ora si scopre che era un problema?

I soldi del Raìs o del suo Paese (la distinzione non è semplice) sono finiti in mezzo mondo. Questa ottima ricostruzione de LINKiesta ci aiuta a capire qualcosa in +.

mercoledì 23 marzo 2011

La guerra in Libia e chi non la trova giusta

Voglio dare spazio a Emergency e alla loro posizione sulla guerra in Libia: Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. "La guerra umanitaria" è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: ogni guerra è un crimine contro l'umanità.


Personalmente sono stato contrario all'intervento in Afghanistan e in Iraq, e in questo caso faccio fatica a capire come il dittatore sanguinario Gheddafi osannato partner politico e economico di mezzo mondo sia divenuto il pericolo pubblico numero 1 in poche settimane, faccio fatica a capire chi stia governando il mondo e a chi debba rendere conto per gli errori, faccio fatica a capire come un Governo e un Premier possano far fare il carosello ai cavalli bianchi del dittatore nella nostra Città Eterna e non doverne pagare le conseguenze politiche di tale scellerato atteggiamento. 

i nostri governanti, gli stessi che ora indicano la guerra come necessità, fino a poche settimane fa hanno finanziato, armato e sostenuto il dittatore Gheddafi e le sue continue violazioni dei diritti umani dei propri cittadini e dei migranti che attraversano il Paese.


So bene che chi fa i veri affari nel mondo e chi muove le vere leve del potere politico e economico sa bene come muoversi e che politici, aziende, e noi stessi non comprendiamo e subiamo tali scelte. In questi giorni sono inoltre indecenti le beghe tra i Paesi che dovrebbero comandare l'azione militare.

Condivido le parole di Emergency: ai governanti che vedono la guerra come unica risposta ai problemi del mondo, rivolgiamo di nuovo l'appello del 1955 di Bertrand Russell e Albert Einstein nel loro Manifesto: «Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile e inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l'umanità dovrà rinunciare alla guerra?»

sabato 19 marzo 2011

La situazione in Medioriente all'alba della guerra contro Gheddafi

Un veloce e interessante articolo fa il punto della situazione in Medio Oriente. Il 2011 non sarà un anno tranquillo

lunedì 11 ottobre 2010

La retorica della guerra

Sono rientrate oggi le salme dei 4 militari italiani morti in Afghanistan. In merito scrive l'ex generale Fabio Mini (già Capo di Stato maggiore del Comando Nato delle forze alleate Sud Europa e al vertice della Kfor in Kosovo) su Repubblica, mi pare a pag.4: "Nessun contingente è male armato, la Nato soffre di eccesso di potenza e non di carenza di mezzi (...) In queste condizioni i nostri soldati continueranno a morire senza sapere perché e per chi. In compenso questo lo sa chi, parlando di più aerei, portaerei, carri armati e bombe, manda messaggi incoraggianti a chi su queste cose e sui morti ci specula" (p. 4). Onore al Generale Mini. Scommetto che non si accomoda in qualche cda o fa da consulente di aziende di armamenti. Ebbi modo si ospitare un intervento del Genrale Mini anche ad Aprile in occasione della vicenda della chiusura dell'Ospedale di Emergency. Riflettiamo...

martedì 27 luglio 2010

Bandiere per la pace

Quando nel 2003 iniziammo a mettere sui nostri balconi le bandiere "arcobaleno" per la pace molti ci prendevano per incompetenti, "no globbbal", a volte forse anche vicini ai terroristi. Poi col tempo si scopre che sia in Iraq che in Afghanistan forse avevamo ragione, che forse la guerra non era (e non lo sarà mai) la risposta giusta. Lo so, nessuno ci farà le scuse o i complimenti... ma io stanotte chiuderò gli occhi sereno e in pace con la mia coscienza... altri non so.

mercoledì 7 luglio 2010

1.200 talebani uccisi dagli italiani

Quanti sono gli 'insurgents' uccisi dai soldati italiani nel corso della missione di pace in Afghanistan? Nonostante gli eufemismi, una prima stima mostra un vero bilancio di guerra: tra i 1.200 e i 1.500 talebani ammazzati.

Il numero - attribuito a fonti "ufficiosissime" - è stato fornito dal direttore di 'Rid' (Rivista Italiana Difesa) Andrea Nativi, uno dei più autorevoli e informati analisti militari, autore tra l'altro del dossier sulle forze armate della Fondazione Icsa, che ha come presidente onorario Francesco Cossiga e come presidente l'ex sottosegretario e parlamentare Pd Marco Minniti.

A chi e a cosa serve la guerra che stiamo perdendo in Afghanistan?

lunedì 14 giugno 2010

Perché siamo in Afghanistan?

Dal 2001 ci hanno detto che siamo là per portare la pace, la democrazia, lo sviluppo... che il sacrificio dei nostri soldati era giustificato da un bene superiore... Io non ci ho mai creduto. Solo che se criticavi tale impegno eri un comunista, un antiitaliano, forse anche un simpatizzante comunista... Ma poi, dopo 9 anni cosa si scopre? Questo. E di certo ora ci racconteranno che le ricchezze saranno gestite da Afghani, che tutto porterà allo sviluppo... e noi dovremo crederci... W la democrazia esportata.

martedì 13 aprile 2010

Io sto con Emergency

Da www.lastampa.it L’ospedale di Emergency a Lashkar Gah, dove lavoravano i tre operatori italiani arrestati, è presidiato da sabato dalle forze di polizia afgana.

Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso. IO STO CON EMERGENCY.

Non dovevo essere convinto, ma le parole del Generale Fabio Mini, già Capo di Stato maggiore del Comando Nato delle forze alleate Sud Europa e al vertice della Kfor in Kosovo, che è intervenuto ieri per commentare l’arresto, da parte delle autorità afghane e del contingente Isaf della Nato, di tre attivisti italiani dell’ospedale di Lashkar Gah... non possono che confermare la mia scelta.

"Ho già detto chiaramente in tempi non sospetti che Emergency avrebbe pagato caro il suo intervento “politico” nella vicenda Mastrogiacomo. Ora ci siamo.
Un altro fatto concreto è il fastidio arrecato da Emergency alle forze internazionali e ai governanti afgani ogni volta che ne ha denunciato le nefandezze.
Un fatto è che Emergency è un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno e quindi anche per i cosiddetti talebani. Un fatto è che Helmand è ancora una roccaforte dei ribelli pashtun e che il loro smantellamento deve necessariamente passare per quello di qualsiasi organizzazione che li aiuta, anche se per i soli aspetti umanitari.
Un fatto è che la politica inglese di conquistare i cuori degli afgani di Helmand è fallita e ora, nonostante le promesse di Obama, si sta ritornando alla mattanza.
Un fatto è che in Afghanistan è in atto una lotta fra organizzazioni internazionali alla ricerca di giustificazioni sia degli insuccessi sia dei soldi spesi ed Emergency si è invece distinta per i successi e il favore della gente."

Se lo dice anche un Generale...