«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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lunedì 21 novembre 2011

Emergenze nel mondo: Corno d'Africa e Haiti. Per non dimenticare


Come capita quasi ogni volta, o per distrazione dei media o perché accade altro di grave nel mondo, l'opinione pubblica sembra disinteressarsi di come procedano le cose in seguito a eventi drammatici, calamità naturali, tragedie lontane, che quando accadono sono spesso l'unico tema che riempie media e talk show. Poi come sempre restano le macerie e le vittime. Oggi parlo di due esempi: Haiti e il Corno d'Africa.



Sono passati quasi 2 anni da quando un terremoto ha distrutto l'isola caraibica di Haiti. Quasi 300 mila persone sono morte per effetto diretto della catastrofe o a seguito delle epidemie di colera e di altre cause indirette. La Croce Rossa valuta che vivano ancora nei campi profughi circa 700.000 persone del milione e mezzo che furono costrette a lasciare le proprie abitazioni. Una esistenza, quella nelle tendopoli, caratterizzata da condizioni igieniche e sanitari assolutamente precarie e fatiscenti e che, tra l’altro, favorisce la diffusione di malattie e di vere e proprie epidemie. Un circolo vizioso, quindi, che sono un vera ricostruzione potrebbe rompere una volta e per tutte. Oggi vorrei aggiornare la situazione attraverso un articolo (della fine di settembre) da parte di Caritas Italiana e del network di organizzazioni AGIRE


Africa Orientale. L’Etiopia, la Somalia e il Kenya sono oggi colpiti dalla peggiore siccità registrata negli ultimi 60 anni: una crisi che riguarda 12.4 milioni di persone. Anche su questa tragedia AGIRE ci racconta cosa le varie organizzazioni stiano portando avanti e come si possa contribuire. 
Come ci segnala la Caritas, la guerra in Libia, le rivolte a Damasco, la crisi economia e finanziaria in Europa e negli Stati Uniti hanno distratto l’attenzione della comunità internazionale e del nostro paese

La situazione in queste due parti del mondo (purtroppo due fra le tante) è drammatica, facciamo in modo che l'opinione pubblica, noi per primi, pur al centro di una situazione sociale ed economica difficile, non si dimentichi di milioni di persone che vivono nell'inferno.


giovedì 27 ottobre 2011

Migranti in Italia: una presenza sempre più importante

E' stato presentato oggi il dossier Caritas/Migrantes, che analizza e affronta il fenomeno migratorio dal punto di vista internazionale, nazionale e dei contesti regionali, fornendo informazioni sulle presenze e sulle caratteristiche del soggiorno degli immigrati.
Sono 4.570.317 i cittadini stranieri residenti in Italia, pari al 7,5% della popolazione, nell'ultimo anno la presenza di cittadini stranieri in Italia è aumentata di 335.258 unità. Le principali popolazioni sono i romeni (968.576), gli albanesi (482.627), i marocchini (452.424) e i cinesi (209.934).
Tra le tantissime informazioni e approfondimenti è interessante sapere ad esempio che in tema di pensioni, molto di moda in questi giorni, i migranti contribuiscono con 7,5 miliardi di euro, in quanto essendo mediamente più giovani degli italiani, e quindi in proporzione tra gli stranieri ci sono più persone in età lavorativa che tra la popolazione italiana, secondo le stime del Dossier sull'immigrazione Caritas/Migrantes, se il nostro sistema pensionistico regge è anche grazie anche ai contributi pagati dagli immigrati.

lunedì 17 ottobre 2011

La povertà aumenta e i soldi pubblici sono spesi male.

I soldi dei contribuenti per aiutare i più poveri sono spesi male e non raggiungono i risultati sperati, quest la denuncia che giunge dal nuovo rapporto Caritas/Zancan (nel link una sintesi), che mostra come a un anno di distanza dal precedente report "nulla è cambiato".

Le cifre parlano di 8,3 milioni di italiani in condizioni di povertà (dati 2010), pari al 13,8% della popolazione, con un aumento rispetto all'anno precedente, quando erano 7,8 milioni (13,1%). Secondo i dati Istat 2011 - riporta l'indagine - il 2010 ha registrato un lieve incremento nel numero di famiglie in condizioni di povertà: si è passati da 2,657 milioni (10,8%) a 2,734 milioni (11%).

"Gli enti locali continuano a investire tante risorse assistenzialistiche nel contrasto alla povertà, ma con scarsi risultati", spiegano i tecnici secondo i quali il perdurare della condizione di povertà di molte persone e famiglie povere "dimostra che le politiche di contrasto fin qui attuate non sono riuscite a incidere sul fenomeno... anziché continuare a insistere su una strada dimostratasi fallimentare, è ora importante segnare un netto cambiamento di rotta... in Italia - prosegue il rapporto - si continua a percorrere questa strada fallimentare. La maggior spesa pro capite è riservata tutt'oggi ai contributi economici una tantum a integrazione del reddito familiare".

"Il problema - spiega la Caritas - è sempre lo stesso: la prevalente logica emergenziale in base alla quale è preferibile erogare contributi economici piuttosto che attivare servizi. Questo modo di rispondere alla povertà non incentiva l'uscita dal disagio ma, anzi, rischia di rendere cronico il problema. Lo dimostra il fatto che, a fronte dell'aumento di risorse, non si è registrato il corrispettivo calo del numero di italiani poveri".

Per favore potremmo parlare di queste cose? 

martedì 26 ottobre 2010

Dossier Statistico Immigrazione 2010: per una cultura dell'altro

E' stato presentato oggi il Dossier Statistico Immigrazione 2010 curato dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes. Il Dossier, giunto alla ventesima edizione, si articola a diversi livelli (internazionale, nazionale e regionale), affrontando gli aspetti più rilevanti deI fenomeno migratorio, da quelli socio-economici a quelli culturali e giuridici. Un modo scientifico e profondo per analizzare il tema complesso e per certi versi affascinante della migrazione. Vorrei solo riprendere alcune parole dall'introduzione "integrazione e pari opportunità vanno di pari passo, in un intreccio di doveri ma anche di diritti. L’auspicio è che il piano proposto dal Governo venga inteso come un supporto in tal senso, superando i pregiudizi e spianando la via ai nuovi cittadini dei quali l’Italia ha bisogno per andare incontro al suo futuro: un orientamento, questo, suggerito sia dall’analisi sociale, sia da una cultura autenticamente evangelica."

giovedì 21 ottobre 2010

Haiti e Pakistan: un aggiornamento per non dimenticare

Come succede SEMPRE, dopo qualche giorno/settimana dai fatti, delle tragedie che colpiscono l'umanita', una volta che si spengono i riflettori... si perdono le tracce. Anche se l'ONU ha indicato quella dell'alluvione in Pakistan: "La più grave catastrofe umanitaria nella storia delle Nazioni Unite" chi mi dice quale quotidiano o telegiornale ne parla piu'? Mi pare interessante segnalarvi qualche notizia in merito, per capire ad esempio dall'aggiornamento Caritas e dall'Agenzia AGIRE come vanno le cose in Pakistan... oppure cosa si sia realizzato ad Haiti finora.

mercoledì 13 ottobre 2010

Caritas, allarme povertà

Allarmante rapporto della Caritas: i poveri in Italia sarebbero 8,3 milioni e non 7,8 come dice l’Istat, ossia circa 500 mila persone in più (+ 3,7%). Lo stima il decimo rapporto sulla povertà ed esclusione sociale della Caritas Italiana presentato oggi a Roma. Ora, a parte accusare la Caritas di essere di sinistra... chi ci Governa ha in mente di fare qualcosa? Guardando le pagine dei giornali di questi giorni (ma potrei dire anche degli ultimi mesi) non mi pare di vedere iniziative, progetti, sensibilità che vadano verso i problemi della gente... Mah, quando gli elettori si riprenderanno il loro spazio?

venerdì 1 ottobre 2010

Rapporto Caritas - Aumenta la povertà nella Diocesi di Milano

Il Nono rapporto sulle povertà nella diocesi di Milano è un’indagine sulle situazioni di disagio, di esclusione e di emarginazione incontrate dai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana.

Nel 2009 gli utenti dei centri di ascolto sono aumentati del 9%. Diminuiscono i clandestini (-3,7%), crescono gli italiani (+15,7%). Si torna a chiedere cibo e sussidi economici. Si conferma il generale impoverimento delle fasce più deboli della popolazione e, soprattutto, l’allargamento del grave disagio ben oltre la categoria sociale dei vulnerabili cronici. Don Davanzo, direttore della Caritas Ambrosiana: «La crisi ha allargato la fascia dei vulnerabili e trasformato i poveri in miserabili. La politica batta un colpo».

Il campione è costituito da 56 centri di ascolto della diocesi, distribuiti nelle diverse zone pastorali, e dai servizi SAI (Servizio Accoglienza Immigrati), SAM (Servizio Accoglienza Milanese) e SILOE (Servizi Integrati Lavoro, Orientamento, Educazione). Clicca qua per una sintesi approfondita.

mercoledì 19 maggio 2010

Aggiornamenti Caritas da Haiti

«È un incubo, una situazione terribile mai accaduta in nessun’altra parte del mondo», riconosce Mauro Ansaldi, coordinatore del team di Caritas Internationalis, tutti alloggiati tra tende e camere affollate nella sede nazionale di Caritas Haiti. A più di tre mesi dal terremoto, sostiene Ansaldi, «la gente vive ancora in alloggi di fortuna sopra le macerie e migliaia non hanno le tende», nelle aree più urbanizzate, che sono anche quelle che più hanno risentito del sisma, manca letteralmente lo spazio, per cui «non si sa dove costruire gli alloggi temporanei». Leggi qui per il resto.

mercoledì 10 marzo 2010

La Caritas e il terremoto in Cile

Dopo Haiti, di cui vi darò altri aggiornamenti circa il prezioso lavoro della Caritas, tocca purtroppo ora al Cile. Anche qui la Caritas è impegnata a fianco delle Diocesi, della popolazione e di tutte le istituzioni locali. La situazione è ovviamente drammatica, nonostante l’impegno di tanti. La terra non smette ancora di tremare. E alla violenza della natura si aggiunge quella dell’uomo. A Concepcion, seconda città del Paese, dove le rovine ostruiscono le strade, è stato imposto il coprifuoco per scoraggiare i saccheggi nei supermercati e alle pompe di benzina. Lo stesso arcivescovo della città, mons. Ricardo Ezzati ha parlato di un “secondo terremoto” riferendosi alle azioni di sciacallaggio.
Manteniamo alta l'attenzione, e cerchiamo nel nostro piccolo di fare qualche gesto di generosità... anche questi servono a creare un mondo migliore, partendo dal nostro cuore.

martedì 23 febbraio 2010

Haiti: aggiornamento Caritas del 17 Febbraio

Ci tengo a tenervi aggiornati. La generosità degli abitanti della diocesi di Milano è stata grande. A poco più di un mese dal devastante terremoto che ha colpito Haiti e raso al suolo la capitale, Port-au-Prince, le donazioni inviate alla Caritas Ambrosiana avevano gia superato il milione di euro.

giovedì 11 febbraio 2010

Aggiornamento Caritas da Haiti - 1 Febbraio

Mi sembra indispensabile mantenere alta l'attenzione sul paese caraibico distrutto dal terremoto, vi avevo indicato un modo per dare un aiuto attraverso la Caritas Italiana, il 26 gennaio vi ho dato un primo aggiornamento, oggi arrivo con il secondo. E' importante che la gente sappia come si stia lavorando sul posto, senza inutili proclami, senza la luce dei riflettori mediatici, senza ipocrisia... ma concretamente vicino alle Persone. Come vedete già sui media se ne parla poco, come del resto di Haiti e di tanti luoghi dimenticati della terra se ne è sempre parlato poco. Nel mio piccolo cerco di tenere accesa la luce. Grazie

martedì 26 gennaio 2010

Aggiornamenti Caritas da Haiti

In un blog precedente vi avevo indicato la Caritas tra le possibilità per contriubuire con una propria offerta di aiuto alla popolazione haitiana colpita dalla tragedia del terremoto. Oggi vi segnalo qualche aggiornamento di come stanno operando nel paese caraibico. Il lavoro da portare avanti è immane e la Caritas senza polemiche o "corse per farsi vedere" lo sta facendo in varie aree del Paese. Tra qualche giorno i giornali non ne parleranno più, io cercherò nel mio piccolo di portare qualche aggiornamento spero utile.

mercoledì 13 gennaio 2010

Terremoto Haiti - Info per aiuti

Per chi volesse informarsi per eventuali invii di aiuti, personalmente vi segnalo la possibilità di farlo in maniera seria e sicura con la Caritas Italiana, che ha i contatti con la Caritas di Haiti, nata nel 1975, la quale oltre ai consolidati impegni in settori fondamentali come l'alimentazione, la salute, l'educazione e l'abitazione, lo sviluppo integrale, si è sempre attivata in ogni emergenza e anche in questa occasione ha avviato aiuti d’urgenza, in coerenza con quella che il suo presidente, mons. Pierre André Dumas, vescovo di Anse-À-Veau et Miragoâne, ha definito “una pastorale samaritana, di prossimità, attenta alle piccole comunità, con una rinnovata opzione per i più poveri”. Grazie