«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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martedì 15 marzo 2011
Nucleare: la ragione deve battere l'emozione
In Germania Angela Merkel, che aveva deciso di prolungare di almeno dieci anni la vita di 17 vecchi impianti tedeschi, sta tornando sui suoi passi. In Svizzera il governo federale sospenderà la procedura per autorizzare tre nuove centrali. Un blocco del nucleare si profila in Belgio e in Polonia, Slovacchia e Repubblica Cèca. Persino in Francia, dove sono in funzione 59 reattori e l’80 per cento dell’elettricità è di origine nucleare, serpeggiano dubbi e imbarazzo. Quanto all’Unione Europea nel suo insieme - ha comunicato il commissario all’energia Gunther Oettinger - intende riesaminare gli standard di sicurezza. In Italia i ministri Prestigiacomo e Alfano hanno già detto che si va avanti: mai cambiare linea sull’onda dell’emotività. L’impressione però è che i ripensamenti di Germania, Svizzera, Belgio, Polonia e altri Paesi avvengano proprio sull’onda della razionalità. Su La Stampa l'articolo completo
mercoledì 5 gennaio 2011
Spot sul nucleare poco neutrale
In questi giorni sia in TV, che in rete che sui principali giornali ha fatto la sua comparsa lo spot dove nelle vesti di giocatori di scacchi sono rappresentati coppie di persone identiche che si pongono delle domande o fanno delle valutazioni pro o contro il nucleare.
Ma lo sapete chi paga lo spot? Il Governo? L'Unione Europea? Un comitato neutrale? Ma va'... siamo in Italia! Grazie al Fatto Quotidiano veniamo a sapere che la campagna costa 6 milioni di euro ed è pagata dalla lobby delle centrali (in ordine alfabetico Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse). Il forum per l'informazione obiettiva sul nucleare infine risulta guidato da uomini di Enel e Edf (l'Enel francese).
Buona cosa il confronto, ma a me viene da pensar male quando lo finanzia chi ha solo da guadagnare dal nucleare...
Ma lo sapete chi paga lo spot? Il Governo? L'Unione Europea? Un comitato neutrale? Ma va'... siamo in Italia! Grazie al Fatto Quotidiano veniamo a sapere che la campagna costa 6 milioni di euro ed è pagata dalla lobby delle centrali (in ordine alfabetico Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse). Il forum per l'informazione obiettiva sul nucleare infine risulta guidato da uomini di Enel e Edf (l'Enel francese).
Buona cosa il confronto, ma a me viene da pensar male quando lo finanzia chi ha solo da guadagnare dal nucleare...
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