«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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mercoledì 23 marzo 2011

La guerra in Libia e chi non la trova giusta

Voglio dare spazio a Emergency e alla loro posizione sulla guerra in Libia: Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. "La guerra umanitaria" è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: ogni guerra è un crimine contro l'umanità.


Personalmente sono stato contrario all'intervento in Afghanistan e in Iraq, e in questo caso faccio fatica a capire come il dittatore sanguinario Gheddafi osannato partner politico e economico di mezzo mondo sia divenuto il pericolo pubblico numero 1 in poche settimane, faccio fatica a capire chi stia governando il mondo e a chi debba rendere conto per gli errori, faccio fatica a capire come un Governo e un Premier possano far fare il carosello ai cavalli bianchi del dittatore nella nostra Città Eterna e non doverne pagare le conseguenze politiche di tale scellerato atteggiamento. 

i nostri governanti, gli stessi che ora indicano la guerra come necessità, fino a poche settimane fa hanno finanziato, armato e sostenuto il dittatore Gheddafi e le sue continue violazioni dei diritti umani dei propri cittadini e dei migranti che attraversano il Paese.


So bene che chi fa i veri affari nel mondo e chi muove le vere leve del potere politico e economico sa bene come muoversi e che politici, aziende, e noi stessi non comprendiamo e subiamo tali scelte. In questi giorni sono inoltre indecenti le beghe tra i Paesi che dovrebbero comandare l'azione militare.

Condivido le parole di Emergency: ai governanti che vedono la guerra come unica risposta ai problemi del mondo, rivolgiamo di nuovo l'appello del 1955 di Bertrand Russell e Albert Einstein nel loro Manifesto: «Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile e inevitabile: dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l'umanità dovrà rinunciare alla guerra?»

martedì 27 luglio 2010

Bandiere per la pace

Quando nel 2003 iniziammo a mettere sui nostri balconi le bandiere "arcobaleno" per la pace molti ci prendevano per incompetenti, "no globbbal", a volte forse anche vicini ai terroristi. Poi col tempo si scopre che sia in Iraq che in Afghanistan forse avevamo ragione, che forse la guerra non era (e non lo sarà mai) la risposta giusta. Lo so, nessuno ci farà le scuse o i complimenti... ma io stanotte chiuderò gli occhi sereno e in pace con la mia coscienza... altri non so.