«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
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sabato 22 gennaio 2011
Prolungamento Metro Linea 2: Una spesa inutile. Lo dice lo Stato
Parlare di doccia fredda è dir poco... anche se le notizie degli ultimi mesi lasciavano poca speranza. La notizia di oggi è che con un pronunciamento la Corte dei Conti in un colpo solo ha cancellato i sogni di mobilità (sostenibile) della Martesana e del Vimercatese, e soprattutto le aspettative di migliaia di cittadini. Ogni commento a questo punto è superfluo...
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venerdì 7 gennaio 2011
I soldi per il prolungamento della metropolitana Cologno Vimercate
Grazie ad un dettagliato post del PD di Brugherio veniamo a sapere che durante una riunione in Regione sono stati comunicati i soldi che i comuni dovranno sborsare se vogliono davvero il prolungamento della linea 2 della metropolitana da Cologno Nord a Vimercate. Totale? 50.000.000, si cinquantamilionidieuro. Che rappresentano circa il 10% dell'importo complessivo.
A parte il fatto che non si capisce dove i comuni che fanno fatica a gestire l'ordinario possano tirar fuori tale somma (ad esempio per Brugherio saranno 15 milioni... ossia il 50% circa del bilancio annuale del comune...), in ogni caso non sappiamo se provincie, regione e governo hanno i fondi per coprire il rimanente 90%. E' giusto che ogni ente debba contribuire... ma le cifre che vediamo sul tavolo sono a dir poco INCREDIBILI.
Il problema poi è che in Italia non mancano i soldi... semplicemente prendono altre destinazioni. Volete un esempio: Il Cipe ha stanziato a novembre altri 500 milioni di euro per il tratto dell'Alta velocità che dovrebbe collegare Milano a Genova, si tratta di mezzo miliardo di euro per un’opera che negli anni ’90 costava meno di un terzo e di cui si promette l’inaugurazione da quasi trent’anni.
Per realizzare questo valico il problema non è la volontà, ma la disponibilità: l’opera è antieconomica. Se ne sono accorti tutti: la Banca europea per gli investimenti, la Cassa depositi e prestiti, gli imprenditori e per ora la Ue non ha intenzione di sborsare un euro. Tant’è che l’estate scorsa Giovanni Calvini, presidente di Confindustria Genova ha dichiarato a proposito del Valico: «A questo punto sarebbe meglio rinunciare. Le abbiamo provate tutte ma da soli non ce la facciamo».
Ripeto, i soldi ci sono, solo che vengono gestiti male, quasi sempre per accontentare polici vari, affaristi e gli amici degli amici...
A parte il fatto che non si capisce dove i comuni che fanno fatica a gestire l'ordinario possano tirar fuori tale somma (ad esempio per Brugherio saranno 15 milioni... ossia il 50% circa del bilancio annuale del comune...), in ogni caso non sappiamo se provincie, regione e governo hanno i fondi per coprire il rimanente 90%. E' giusto che ogni ente debba contribuire... ma le cifre che vediamo sul tavolo sono a dir poco INCREDIBILI.
Il problema poi è che in Italia non mancano i soldi... semplicemente prendono altre destinazioni. Volete un esempio: Il Cipe ha stanziato a novembre altri 500 milioni di euro per il tratto dell'Alta velocità che dovrebbe collegare Milano a Genova, si tratta di mezzo miliardo di euro per un’opera che negli anni ’90 costava meno di un terzo e di cui si promette l’inaugurazione da quasi trent’anni.
Per realizzare questo valico il problema non è la volontà, ma la disponibilità: l’opera è antieconomica. Se ne sono accorti tutti: la Banca europea per gli investimenti, la Cassa depositi e prestiti, gli imprenditori e per ora la Ue non ha intenzione di sborsare un euro. Tant’è che l’estate scorsa Giovanni Calvini, presidente di Confindustria Genova ha dichiarato a proposito del Valico: «A questo punto sarebbe meglio rinunciare. Le abbiamo provate tutte ma da soli non ce la facciamo».
Ripeto, i soldi ci sono, solo che vengono gestiti male, quasi sempre per accontentare polici vari, affaristi e gli amici degli amici...
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lunedì 22 novembre 2010
Prolungamento metropolitana - ritardi per il capolinea ad Assago... figuratevi Brugherio
Un nuovo capolinea della linea 2 oltre Famagosta aspetta di essere inaugurato dal 2006. E' notizia di oggi che la promessa di inaugurazione entro Natale NON VERRA' MANTENUTA... si va' al 2011, speriamo. Intanto da brugherese non posso che continuare a pensare che nel mio paese la metropolitana non arrivera' tanto presto. Poi diventa inutile pensare a strategie per ridurre il traffico se non si riesce ad investire seriamente sulle alternative alle auto...
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mercoledì 29 settembre 2010
Prolungamento metropolitana - l'Amministrazione brugherese non ha idee
Ieri notte, durante la seduta del consiglio comunale, all'interno della discussione circa l'attuazione del programma da parte del centro destra, una parola (tra le tante) mancava: METROPOLITANA. Nessun accenno nelle relazioni scritte, nessun accenno nella presentazione di sindaco e assessori competenti.
A mia diretta richiesta di spiegazione su cosa la giunta Ronchi stesse portando avanti su questo tema la risposta mi ha profondamente deluso: semplicemente niente, si attende che qualcosa piova dal cielo, che arrivino dei soldi... che forse non arriveranno mai.
Mi chiedo: il centro destra che governa Brugherio, la provincia sia di Monza che di Milano, la Regione, e il Paese, ha a cuore questo progetto? L'operosita' a parole di chi ci governa non stride con questa completa mancanza di idee per risolvere il problema?
A dire il vero un'idea e' emersa: aumentare il pedaggio del casello della tangenziale est di carugate per avere le risorse. Penserete: la solita idea comunista di alzare le tasse... bene la proposta e' del consigliere stampella UDC Raffaele Corbetta (passato dalla minoranza in soccorso a Ronchi che non ha, dopo un anno, i numeri per governare) e sostenuta dal Vicesindaco PDL. Mi ricordo quando la Lega 15 anni fa chiedeva l'abolizione del casello... poi si va a governare e OP! l'idea scompare.
Perche' invece di buttare li' idee che fanno pagare ai cittadini una realizzazione che chi amministra dovrebbe riuscire a garantire con le tasse che paghiamo non si ricorre ad una partnership pubblico/privato? Perche' non coinvolgere banche locali, grandi aziende del territorio (Alcatel e Quartiere delle Torri di Vimercate, STM, la Star e il Centro Colleoni di Agrate, la Candy...) creare una societa' mista con le istituzioni, ognuno mette una percentuale del capitale e i costi sostenuti si recuperano con i biglietti del metro?
A me pare un'idea piu' sensata che aumentare il pedaggio della tangenziale.
A mia diretta richiesta di spiegazione su cosa la giunta Ronchi stesse portando avanti su questo tema la risposta mi ha profondamente deluso: semplicemente niente, si attende che qualcosa piova dal cielo, che arrivino dei soldi... che forse non arriveranno mai.
Mi chiedo: il centro destra che governa Brugherio, la provincia sia di Monza che di Milano, la Regione, e il Paese, ha a cuore questo progetto? L'operosita' a parole di chi ci governa non stride con questa completa mancanza di idee per risolvere il problema?
A dire il vero un'idea e' emersa: aumentare il pedaggio del casello della tangenziale est di carugate per avere le risorse. Penserete: la solita idea comunista di alzare le tasse... bene la proposta e' del consigliere stampella UDC Raffaele Corbetta (passato dalla minoranza in soccorso a Ronchi che non ha, dopo un anno, i numeri per governare) e sostenuta dal Vicesindaco PDL. Mi ricordo quando la Lega 15 anni fa chiedeva l'abolizione del casello... poi si va a governare e OP! l'idea scompare.
Perche' invece di buttare li' idee che fanno pagare ai cittadini una realizzazione che chi amministra dovrebbe riuscire a garantire con le tasse che paghiamo non si ricorre ad una partnership pubblico/privato? Perche' non coinvolgere banche locali, grandi aziende del territorio (Alcatel e Quartiere delle Torri di Vimercate, STM, la Star e il Centro Colleoni di Agrate, la Candy...) creare una societa' mista con le istituzioni, ognuno mette una percentuale del capitale e i costi sostenuti si recuperano con i biglietti del metro?
A me pare un'idea piu' sensata che aumentare il pedaggio della tangenziale.
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sabato 18 settembre 2010
Prolungamento Metropolitana 2 Brugherio - aggiornamento
Vi segnalo un interesante post del PD di Brugherio, molto attendo sul tema del prolungamento della metropolitana linea 2 da Cologno a Vimercate. Sono passati alcuni mesi da quando si parlò di stanziamenti a favore della metropolitana... appunto si parlò. Come lista Civica Angelo Chirico, della quale sono capogruppo in Consiglio Comunale a Brugherio, abbiamo chiesto di lavorare assieme, di raggiungere questo scopo comune... Siete sicuri che Bossi e Berlusconi abbiano a cuore la nostra terra? Che siano così vicini al territorio?
venerdì 5 febbraio 2010
Prolungamento Metropolitana linea 2
Il prolungamento della linea 2 della metropolitana da Cologno a Vimercate è un progetto sul quale si lavora ormai da molti anni; siamo arrivati anche ad una fase di progettazione ben definita, anche con il contributo dei Comuni.
Il problema è, ancora una volta, economico: non ci sono i soldi per costruire la metropolitana e quindi l'approvazione definitiva e il successivo avvio dei lavori dipendono dal reperimento delle risorse e dal parere favorevole del CIPE, il comitato interministeriale per la programmazione economica, attivato presso la Presidenza del Consiglio.
Quando ne abbiamo parlato in consiglio comunale a novembre 2009, su mia sollecitazione, l'assessore Liserani ha dovuto ammettere che ancora non ci sono molte certezze. Abbiamo già proposto, come centrosinistra, che il consiglio comunale si attivi in maniera unitaria per sollecitare provincia di Monza e Milano, Regione e Governo ad assicurare i fondi per l'avvio dei lavori di prolungamento della metropolitana.
Restiamo in attesa di una risposta del centrodestra; e nel frattempo leggiamo con preoccupazione che la Provincia di Milano si sta attivando solo per sostenere la richiesta di prolungamento della linea 3. La pressione dei comuni del Nord Est Milanese, infatti, ha portato la Provincia ad interessarsi della questione: la Provincia si è infatti dichiarata disponibile ad approvare una mozione di sostegno alle richieste dei sindaci del Nord Est Milanese.
Il rischio per Brugherio, quindi, è che se e quando il Governo deciderà di finanziare lo sviluppo delle infrastrutture lombarde, i soldi vadano da altre parti e il prolungamento della linea 2 sia rimandato a data da destinarsi...
Come Lista Civica Angelo Chirico e come Partito Democratico, vogliamo contribuire allo sviluppo della città; alla maggioranza di centrodestra il compito di raccogliere questa nostra disponibilità. Staremo a vedere.
Il problema è, ancora una volta, economico: non ci sono i soldi per costruire la metropolitana e quindi l'approvazione definitiva e il successivo avvio dei lavori dipendono dal reperimento delle risorse e dal parere favorevole del CIPE, il comitato interministeriale per la programmazione economica, attivato presso la Presidenza del Consiglio.
Quando ne abbiamo parlato in consiglio comunale a novembre 2009, su mia sollecitazione, l'assessore Liserani ha dovuto ammettere che ancora non ci sono molte certezze. Abbiamo già proposto, come centrosinistra, che il consiglio comunale si attivi in maniera unitaria per sollecitare provincia di Monza e Milano, Regione e Governo ad assicurare i fondi per l'avvio dei lavori di prolungamento della metropolitana.
Restiamo in attesa di una risposta del centrodestra; e nel frattempo leggiamo con preoccupazione che la Provincia di Milano si sta attivando solo per sostenere la richiesta di prolungamento della linea 3. La pressione dei comuni del Nord Est Milanese, infatti, ha portato la Provincia ad interessarsi della questione: la Provincia si è infatti dichiarata disponibile ad approvare una mozione di sostegno alle richieste dei sindaci del Nord Est Milanese.
Il rischio per Brugherio, quindi, è che se e quando il Governo deciderà di finanziare lo sviluppo delle infrastrutture lombarde, i soldi vadano da altre parti e il prolungamento della linea 2 sia rimandato a data da destinarsi...
Come Lista Civica Angelo Chirico e come Partito Democratico, vogliamo contribuire allo sviluppo della città; alla maggioranza di centrodestra il compito di raccogliere questa nostra disponibilità. Staremo a vedere.
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giovedì 4 febbraio 2010
Mal Comune...
Abbiamo letto che l’amministrazione ha deciso di ampliare la sede del Comune. L’idea che a Brugherio servano spazi più ampi, moderni e accessibili per ricevere i cittadini è assolutamente condivisibile, e in questa direzione ci si era già mossi sia nella passata amministrazione sia nella definizione del programma elettorale del centrosinistra.
Abbiamo però molti dubbi e perplessità su come la vicenda viene portata avanti, su come verrà realizzato l’intero intervento urbanistico, sulle ricadute future per la nostra città.
Prima obiezione, il metodo: la giunta Ronchi inonda di immagini e comunicati tutti i mezzi di comunicazione, presentando un intervento di urbanistica enorme, che interessa la Casa di tutti i brugheresi, che vede annesso a questo progetto la costruzione di case, negozi, grattacieli… si, grattacieli. Tutto questo incuranti del rapporto con la minoranza, con le istituzioni, con la città. Il progetto sarà infatti presentato in commissione urbanistica solo il prossimo 9 febbraio: se si vuole il dialogo, se si vuole il rispetto e la collaborazione, non si lavora con gli annunci e dopo si convocano le istituzioni. Come possiamo dire la nostra nelle sedi opportune se il progetto è già deciso?
Seconda obiezione, il progetto e il finanziamento: in attesa dell’approfondimento in commissione, quanto abbiamo letto ci basta almeno per chiedere al Sindaco di non proclamare ai quattro venti che ci sarà una nuova sede comunale. Dica piuttosto che ci sarà in centro un enorme progetto urbanistico, con tante nuove case, due grattacieli, e solo una piccola parte di intervento destinata al nuovo Comune.
Ci spieghi quali idee ci sono per la struttura del nuovo Comune, dica come saranno gestiti i 600 posti del parcheggio sotterraneo, che ne sarà del mercato cittadino del sabato, che impatto avrà questa grande costruzione, quali idee ci sono sugli spazi pubblici e sulla loro distribuzione in tutto il territorio cittadino. Non abbiamo bisogno di proclami, ma di risposte.
Terza obiezione, la localizzazione: la sede del nuovo Comune in piazza Gianfranco Miglio, rispettabile professore universitario ma ideologo di un movimento politico, suona come un “marcare il territorio” da parte della Lega, senza alcuna considerazione per il resto della cittadinanza. Ma il PDL non ha nulla da dire, neanche stavolta?
In conclusione: di un nuovo edificio comunale si può ragionare, sui giornali certo, ma prima e soprattutto nelle sedi istituzionali. Nella Commissione Urbanistica e in Consiglio Comunale, sedi deputate.
Troviamo stonato questo modo di fare politica: roboante. Non si governa con proclami e promesse. Stiamo parlando della Casa dei brugheresi, della gestione del territorio, del futuro della nostra città. Stare al centro dell'attenzione, ricercare la ribalta significa lavorare per il bene della città?
Abbiamo però molti dubbi e perplessità su come la vicenda viene portata avanti, su come verrà realizzato l’intero intervento urbanistico, sulle ricadute future per la nostra città.
Prima obiezione, il metodo: la giunta Ronchi inonda di immagini e comunicati tutti i mezzi di comunicazione, presentando un intervento di urbanistica enorme, che interessa la Casa di tutti i brugheresi, che vede annesso a questo progetto la costruzione di case, negozi, grattacieli… si, grattacieli. Tutto questo incuranti del rapporto con la minoranza, con le istituzioni, con la città. Il progetto sarà infatti presentato in commissione urbanistica solo il prossimo 9 febbraio: se si vuole il dialogo, se si vuole il rispetto e la collaborazione, non si lavora con gli annunci e dopo si convocano le istituzioni. Come possiamo dire la nostra nelle sedi opportune se il progetto è già deciso?
Seconda obiezione, il progetto e il finanziamento: in attesa dell’approfondimento in commissione, quanto abbiamo letto ci basta almeno per chiedere al Sindaco di non proclamare ai quattro venti che ci sarà una nuova sede comunale. Dica piuttosto che ci sarà in centro un enorme progetto urbanistico, con tante nuove case, due grattacieli, e solo una piccola parte di intervento destinata al nuovo Comune.
Ci spieghi quali idee ci sono per la struttura del nuovo Comune, dica come saranno gestiti i 600 posti del parcheggio sotterraneo, che ne sarà del mercato cittadino del sabato, che impatto avrà questa grande costruzione, quali idee ci sono sugli spazi pubblici e sulla loro distribuzione in tutto il territorio cittadino. Non abbiamo bisogno di proclami, ma di risposte.
Terza obiezione, la localizzazione: la sede del nuovo Comune in piazza Gianfranco Miglio, rispettabile professore universitario ma ideologo di un movimento politico, suona come un “marcare il territorio” da parte della Lega, senza alcuna considerazione per il resto della cittadinanza. Ma il PDL non ha nulla da dire, neanche stavolta?
In conclusione: di un nuovo edificio comunale si può ragionare, sui giornali certo, ma prima e soprattutto nelle sedi istituzionali. Nella Commissione Urbanistica e in Consiglio Comunale, sedi deputate.
Troviamo stonato questo modo di fare politica: roboante. Non si governa con proclami e promesse. Stiamo parlando della Casa dei brugheresi, della gestione del territorio, del futuro della nostra città. Stare al centro dell'attenzione, ricercare la ribalta significa lavorare per il bene della città?
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domenica 31 gennaio 2010
Per una storia che unisce
Nella seduta del Consiglio Comunale di venerdì 29 gennaio 2010, la Lista Civica Angelo Chirico ha proposto di unire celebrazione della memoria della Shoah e il ricordo delle Foibe. “Prendendo spunto dalle due mozioni di PDL e PD, proponiamo un’unica intitolazione di un parco cittadino, con un nome dal forte valore simbolico che conservi e testimoni il rispetto per le tragedie del passato, che sia allo stesso tempo monito e impegno affinché cessino violenze e prevaricazioni e la pace sia valore che accomuna”.
Come capogruppo della Lista Civica in questo modo ho proposto un percorso che avvii un atteggiamento di dialogo. “La storia non va strumentalizzata: rileggere il passato significa comprendere il mondo, la sua complessità, i fattori che ancora oggi agiscono, le forze che influenzano il presente”. Accompagniamo la celebrazione della memoria con gesti concreti, che richiamino l’attenzione e alimentino un atteggiamento di profondo rispetto. “Perché non attivare due borse di studio per sviluppare ricerche o tesi di laurea che approfondiscano e analizzino le dinamiche dei tragici avvenimenti della Shoah e delle Foibe per accrescere conoscenze condivise? Perché non promuovere un concorso fra artisti locali per un’installazione da collocare nel parco che interpreti e sintetizzi i molteplici sentimenti che avvertiamo quanto rievochiamo gli orrori del passato?”
La Lista Civica crede sia essenziale fare della storia un riferimento per costruire una città unita, cogliere l’opportunità della ricerca storica come spazio di confronto. Non si può accettare invece un uso politico che strumentalizzi rilettura del passato per accreditarsi nel presente. Al contrario è proprio un atteggiamento che non teme di guardare al passato e alle dinamiche e agli errori che ci consente di lavorare costruire un presente e un futuro di speranza.
Come capogruppo della Lista Civica in questo modo ho proposto un percorso che avvii un atteggiamento di dialogo. “La storia non va strumentalizzata: rileggere il passato significa comprendere il mondo, la sua complessità, i fattori che ancora oggi agiscono, le forze che influenzano il presente”. Accompagniamo la celebrazione della memoria con gesti concreti, che richiamino l’attenzione e alimentino un atteggiamento di profondo rispetto. “Perché non attivare due borse di studio per sviluppare ricerche o tesi di laurea che approfondiscano e analizzino le dinamiche dei tragici avvenimenti della Shoah e delle Foibe per accrescere conoscenze condivise? Perché non promuovere un concorso fra artisti locali per un’installazione da collocare nel parco che interpreti e sintetizzi i molteplici sentimenti che avvertiamo quanto rievochiamo gli orrori del passato?”
La Lista Civica crede sia essenziale fare della storia un riferimento per costruire una città unita, cogliere l’opportunità della ricerca storica come spazio di confronto. Non si può accettare invece un uso politico che strumentalizzi rilettura del passato per accreditarsi nel presente. Al contrario è proprio un atteggiamento che non teme di guardare al passato e alle dinamiche e agli errori che ci consente di lavorare costruire un presente e un futuro di speranza.
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