La Coop, famoso gruppo commerciale italiano ha deciso di iniziare quella che potrebbe essere una vera e propria "guerra" dell'acqua. La campagna di comunicazione (costo 1 milione di euro), incentrata anche su spot televisivi con la testimonial Luciana Littizzetto, invita gli italiani a consumare più acqua del rubinetto. L’obiettivo, da un lato ecologista, è quello di ridurre i costi e l’inquinamento che derivano dal trasporto dell’acqua (100 litri d’acqua che viaggiano per 100 chilometri (anche se in media ne percorrono molti di più) produrrebbe emissioni per oltre 10 chili di anidride carbonica), ma dall'altro la Coop non si dimentica certo degli affari cercando di incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto, vendendo ai consumatori una sua caraffa filtrante a uso domestico e, per contrastare i grandi produttori, la Coop punta poi aumentare da due a quattro le fonti di approvvigionamento dell’acqua minerale a marchio Coop (già pari al 18% delle vendite totali). Resta comunque la finalità ambientalista.
«Comunque le acque minerali di marca -assicura Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia- continueranno a stare sui nostri scaffali, ma l’obiettivo è costruire un’offerta chiara, trasparente, conveniente tutti i giorni che permetta al consumatore di scegliere consapevolmente. Per questo abbiamo avviato un confronto costruttivo con l’associazione e le industrie del settore». Se il business si collega al rispetto dell'ambiente credo ci guadagneranno tutti.
«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
sabato 9 ottobre 2010
Coop: sull'acqua comincia la battaglia?
venerdì 8 ottobre 2010
Nobel per la Pace al cinese Liu Xiaobo
Da http://www.ilpost.it/. Il dissidente cinese Liu Xiaobo è stato premiato «per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina». È il primo cinese a ricevere il riconoscimento per la pace. Liu potrebbe non venire a conoscenza della notizia in tempi brevi: è stato imprigionato circa un anno fa e non può ricevere con facilità telefonate. Ah, la Cina pare non l'abbia presa bene. Per approfondire vai qui
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www.lettera43.it: novità informativa sul web
Un nuovo quotidiano ha fatto il suo ingresso nel mondo internet ieri, 7 Ottobre. Ecco le parole di presentazione del Direttore, Paolo Madron: "Lettera43 non sarà un blog, nemmeno in certe sue versioni allargate, ma un vero e proprio quotidiano completamente gratuito. Anzi, un quotidiano settimanale, che coniugherà in simultanea la notizia e il suo approfondimento... Intenzionato a sfruttare appieno le peculiarità del mezzo, lo farà in modo multimediale, sconvolgendo la tradizionale gerarchia che assegna il primato dell'informazione alla parola scritta, convinti come siamo (e qui qualcuno potrà dispiacersene) che il guardare stia sopravanzando il leggere, il consumo veloce la più meditata attenzione." Qui anche un'intervista appasrsa su Dagospia. Credo che ogni fonte di informazione e di approfondimento sia indispensabile nel nostro Paese. Speriamo
giovedì 7 ottobre 2010
Crescita economica e politica italiana
Vi segnalo alcune valutazioni del Fondo Monetario Internazionale sulla situazione economica mondiale e di riflesso su quella del nostro Paese
«La ripresa economica - scrive l'Fmi - ha iniziato a perdere slancio dopo un primo semestre migliore del previsto: i rischi di bilancio restano elevati nelle economie avanzate. Significative debolezze strutturali restano nei conti pubblici e potrebbero contagiare il sistema il sistema finanziario con conseguenze negative per la crescita nel medio termine».
«rischi restano nell'area euro a causa dell'interazione negativa fra i rischi legati ai debiti degli stati con quelli del sistema bancario»
«Se la politica non terrà fede agli impegni di risanamento, o non li accompagnerà alle riforme strutturali necessarie per generare la crescita le vulnerabilità si faranno più acute».
«Grecia e Italia hanno ambedue un elevato livello di debito e forti stabilizzatori automatici, presentando rischi di bilancio più elevati. Anche il Belgio e l'Olanda sono vulnerabili perché i loro bilanci sono più sensibili al deterioramento della crescita economica»
Visto che il Premier (parole sue) ha salvato le Banche americane... non potrebbe fare qualcosina in piu' anche per noi? O veramente pensa che l'Italia stia affrontando la crisi meglio di altri? Sinceramente non ne possiamo piu' di vedere la politica impegnata sul Lodo Alfano, sulle intercettazioni, sul gran premio di Roma, su SPQR, sui banchetti padanoromani nella capitale, sulle case di Montecarlo, sulle beghe di partito. Il fondo monetario parla nello stesso modo di Grecia e Italia... saranno mica anche loro pessimisti di sinistra...?
«La ripresa economica - scrive l'Fmi - ha iniziato a perdere slancio dopo un primo semestre migliore del previsto: i rischi di bilancio restano elevati nelle economie avanzate. Significative debolezze strutturali restano nei conti pubblici e potrebbero contagiare il sistema il sistema finanziario con conseguenze negative per la crescita nel medio termine».
«rischi restano nell'area euro a causa dell'interazione negativa fra i rischi legati ai debiti degli stati con quelli del sistema bancario»
«Se la politica non terrà fede agli impegni di risanamento, o non li accompagnerà alle riforme strutturali necessarie per generare la crescita le vulnerabilità si faranno più acute».
«Grecia e Italia hanno ambedue un elevato livello di debito e forti stabilizzatori automatici, presentando rischi di bilancio più elevati. Anche il Belgio e l'Olanda sono vulnerabili perché i loro bilanci sono più sensibili al deterioramento della crescita economica»
Visto che il Premier (parole sue) ha salvato le Banche americane... non potrebbe fare qualcosina in piu' anche per noi? O veramente pensa che l'Italia stia affrontando la crisi meglio di altri? Sinceramente non ne possiamo piu' di vedere la politica impegnata sul Lodo Alfano, sulle intercettazioni, sul gran premio di Roma, su SPQR, sui banchetti padanoromani nella capitale, sulle case di Montecarlo, sulle beghe di partito. Il fondo monetario parla nello stesso modo di Grecia e Italia... saranno mica anche loro pessimisti di sinistra...?
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martedì 5 ottobre 2010
WI-FI libero... sarà la volta buona?
Vi segnalo dal BLOG di Anna Masera su la Stampa questa interessante notizia:
Arriva finalmente una proposta bipartisan "Pd-Fli-Api" per la liberalizzazione dell’accesso wi-fi a Internet, cioè quello veloce ed economico senza fili nè chiavette, che non è mai decollato in Italia perchè da 5 anni a questa parte vige ancora la famigerata Legge Pisanu...
Domani, 6 Ottobre, a Roma ... alle 16 si terrà una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge intitolata "Abrogazione delle norme recanti limitazioni dell’accesso a Internet" a firma di Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Luca Barbareschi. Speriamo sia la volta buona...
Sarebbe anche un segnale che la politica dimostra quando vuole una certa vitalità e vicinanza al Paese "reale".
Arriva finalmente una proposta bipartisan "Pd-Fli-Api" per la liberalizzazione dell’accesso wi-fi a Internet, cioè quello veloce ed economico senza fili nè chiavette, che non è mai decollato in Italia perchè da 5 anni a questa parte vige ancora la famigerata Legge Pisanu...
Domani, 6 Ottobre, a Roma ... alle 16 si terrà una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge intitolata "Abrogazione delle norme recanti limitazioni dell’accesso a Internet" a firma di Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Luca Barbareschi. Speriamo sia la volta buona...
Sarebbe anche un segnale che la politica dimostra quando vuole una certa vitalità e vicinanza al Paese "reale".
Energia rinnovabile, Italia in ritardo
«L'Italia è completamente o quasi dipendente dall'estero per l'approvvigionamento di fonti energetiche. Basta un braccio di ferro tra Mosca e Kiev o un inverno particolarmente freddo o anche una bufera che stronchi un abete facendolo cadere su una linea ad alta tensione che collega la Svizzera e l'Italia per lasciarci "a lume di candela". - scrive l'astrofisica Margherita Hack nella prefazione al libro di Bellacci (già giornalista di Epoca e del Sole24Ore, poi dal 1995 al 2000 responsabile dei rapporti con la stampa di Eni, che da pochi giorni è in libreria con il pamphlet «Italia a lume di candela») – Le conclusioni sul nostro futuro energetico e sulla possibilità di realizzare i piani dell'Unione Europea entro il 2020 sono molto pessimistiche. Infatti entro il 2020 dovremo coprire il 20% del fabbisogno energetico con le energie rinnovabili, migliorare l'efficienza del 20% e tagliare del 20% le emissioni di anidride carbonica. Un'analisi seria delle nostre potenzialità ci dice che saremo costretti a importare energia nucleare da tutti i paesi confinanti, energia eolica da Germania e Danimarca e biocarburanti da vari paesi ... C'è bisogno di ricerca per sviluppare le nuove tecnologie (per le rinnovabili) che stanno dando frutti in Germania, Danimarca e Spagna, mentre l'Italia si è mossa con grande ritardo».
Vi segnalo a proposito un interessante progetto danese. La Danimarca ambisce a raggiungere entro il 2050 la piena indipendenza dai combustibili fossili. L'obiettivo è indicato in un rapporto predisposto dalla Commissione governativa danese sul clima. «Il mio governo studierà le raccomandazioni del rapporto molto da vicino, e presenterà un percorso con una data per liberarci dai combustibili fossili», ha dichiarato il primo ministro danese Lars Rasmussen. «Saremo uno dei primi Paesi al mondo. Un piano per una transizione come questa toccherà ogni settore della società, e implicherà scelte molto difficili».
Di certo occorre ragionare sul tema energetico, ad esempio anche sul nucleare... l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che raccoglie i 30 Paesi maggiormente industrializzati, in un intervento pubblicato sull’OECD Observer Luis Echavarri, presidente dell’Agenzia nucleare dell’OCSE, ha dichiarato che: «È arrivato il momento di riconoscere il valore dell’energia nucleare per la riduzione delle emissioni di gas serra nel quadro legale e istituzionale da sviluppare a Copenaghen e oltre». Ragioniamoci senza ideologie, per il bene del Pianeta, per il bene di tutti.
Per saperne di piu' sulle energie rinnovabili, consulta i link alla destra del blog oppure, piu' semplicemente vai a http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili
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lunedì 4 ottobre 2010
Il ministro dello Sviluppo Economico... di Berlusconi
Dopo 153 giorni di attesa, Berlusconi ha nominato come Ministro... il vice di Scajola... beh per essere un uomo del fare ci ha messo un po' di tempo a sceglierlo. No? Ma se qualcuno volesse sapere di più chi sia Romani... vada qua o qua. Certo non è possibile tralasciare, come ci suggerisce l'attento e brillante Pippo Civati del PD, che Romani si occupa anche di altro, avendo curato gli interessi del Premier nel campo immobiliare in Brianza da Assessore all'urbanistica al Comune di Monza. Per questo Berlusconi e' certo che continuera' ad occuparsi di sviluppo... forse non quello del nostro Paese ma di chi l'ha nominato... guarda qua. Si perche' se anche il buon Casini commenta dicendo: "Avrei preferito Confalonieri (presidente Mediaset, ndr): sia per la conoscenza del mondo dell'impresa, sia per la conoscenza del mondo televisivo"... questa nomina qualcosa vorra' pur dire.
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domenica 3 ottobre 2010
Siamo razzisti?
Bello questo articolo del bravissimo Gramellini su La Stampa di sabato:
La campagna pubblicitaria dove i frontalieri piemontesi e lombardi del Canton Ticino vengono raffigurati come topi famelici che divorano il formaggio svizzero non è affatto razzista. Lo ha spiegato chi l’ha commissionata, un politico locale che è presidente dell’Udc e di nome fa Pierre, ma con Casini per fortuna non c’entra niente.
Anche Ciarrapico ha respinto con sdegno l’etichetta di antisemita: in fondo al Senato aveva soltanto detto che tutti gli ebrei sono dei Giuda. Persino Berlusconi, fra un attacco ai giudici e una barzelletta blasfema su Rosi Bindi, ha trovato il tempo per raccontarne una sulla tirchieria degli ebrei (originale, vero?), ma nemmeno lui è razzista. E nemmeno Bossi, che ha dato dei «porci» ai romani. Era una battuta: di Boldi, per la precisione. (Qualcuno l’aveva attribuita a Obelix, che però ha smentito. Lui diceva «Sono pazzi questi romani». Era un raffinato, Obelix). E chi vuol cacciare i rom in quanto rom? Guai a ricordargli il precedente di Hitler: si offende. Come quel professore di musica che su Facebook si augura lo sterminio dei disabili. «Nazista io? Inconcepibile».
Forse è il momento di tracciare una linea nel discorso pubblico. Di qua razzismo, di là goliardia. E’ che non si capisce bene dove vogliano collocarla, questa linea, gli arzilli avanzi del Bagaglino.
Per loro dileggiare una comunità non esprime pregiudizio, ma incontenibile simpatia. Per me il confine resta il rispetto della dignità di ogni individuo. Ma sono un vecchio topo liberale, non faccio testo (e non mangio neanche il formaggio).
La campagna pubblicitaria dove i frontalieri piemontesi e lombardi del Canton Ticino vengono raffigurati come topi famelici che divorano il formaggio svizzero non è affatto razzista. Lo ha spiegato chi l’ha commissionata, un politico locale che è presidente dell’Udc e di nome fa Pierre, ma con Casini per fortuna non c’entra niente.
Anche Ciarrapico ha respinto con sdegno l’etichetta di antisemita: in fondo al Senato aveva soltanto detto che tutti gli ebrei sono dei Giuda. Persino Berlusconi, fra un attacco ai giudici e una barzelletta blasfema su Rosi Bindi, ha trovato il tempo per raccontarne una sulla tirchieria degli ebrei (originale, vero?), ma nemmeno lui è razzista. E nemmeno Bossi, che ha dato dei «porci» ai romani. Era una battuta: di Boldi, per la precisione. (Qualcuno l’aveva attribuita a Obelix, che però ha smentito. Lui diceva «Sono pazzi questi romani». Era un raffinato, Obelix). E chi vuol cacciare i rom in quanto rom? Guai a ricordargli il precedente di Hitler: si offende. Come quel professore di musica che su Facebook si augura lo sterminio dei disabili. «Nazista io? Inconcepibile».
Forse è il momento di tracciare una linea nel discorso pubblico. Di qua razzismo, di là goliardia. E’ che non si capisce bene dove vogliano collocarla, questa linea, gli arzilli avanzi del Bagaglino.
Per loro dileggiare una comunità non esprime pregiudizio, ma incontenibile simpatia. Per me il confine resta il rispetto della dignità di ogni individuo. Ma sono un vecchio topo liberale, non faccio testo (e non mangio neanche il formaggio).
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sabato 2 ottobre 2010
Il Monsignore assolve Berlusconi: si può bestemmiare
«Bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose - spiega il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione - e, certamente, non bisogna da un lato diminuire la nostra attenzione, quando siamo persone pubbliche, a non venir meno a quello che è il nostro linguaggio e la nostra condizione; dall’altra credo che in Italia dobbiamo essere capaci di non creare delle burrasche ogni giorno per strumentalizzare situazioni politiche che hanno già un loro valore piuttosto delicato». Berlusconi spara un PORCONE nel raccontare una barzelletta, CHE C'ENTRA IL CONTESTO? Non so, gli avessero rubato l'auto, fosse caduto dalla bici o si fosse picchiato un dito con il martello... almeno potrebbe tentare con un'attenuante.
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venerdì 1 ottobre 2010
Rapporto Caritas - Aumenta la povertà nella Diocesi di Milano
Il Nono rapporto sulle povertà nella diocesi di Milano è un’indagine sulle situazioni di disagio, di esclusione e di emarginazione incontrate dai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana.
Nel 2009 gli utenti dei centri di ascolto sono aumentati del 9%. Diminuiscono i clandestini (-3,7%), crescono gli italiani (+15,7%). Si torna a chiedere cibo e sussidi economici. Si conferma il generale impoverimento delle fasce più deboli della popolazione e, soprattutto, l’allargamento del grave disagio ben oltre la categoria sociale dei vulnerabili cronici. Don Davanzo, direttore della Caritas Ambrosiana: «La crisi ha allargato la fascia dei vulnerabili e trasformato i poveri in miserabili. La politica batta un colpo».
Il campione è costituito da 56 centri di ascolto della diocesi, distribuiti nelle diverse zone pastorali, e dai servizi SAI (Servizio Accoglienza Immigrati), SAM (Servizio Accoglienza Milanese) e SILOE (Servizi Integrati Lavoro, Orientamento, Educazione). Clicca qua per una sintesi approfondita.
Nel 2009 gli utenti dei centri di ascolto sono aumentati del 9%. Diminuiscono i clandestini (-3,7%), crescono gli italiani (+15,7%). Si torna a chiedere cibo e sussidi economici. Si conferma il generale impoverimento delle fasce più deboli della popolazione e, soprattutto, l’allargamento del grave disagio ben oltre la categoria sociale dei vulnerabili cronici. Don Davanzo, direttore della Caritas Ambrosiana: «La crisi ha allargato la fascia dei vulnerabili e trasformato i poveri in miserabili. La politica batta un colpo».
Il campione è costituito da 56 centri di ascolto della diocesi, distribuiti nelle diverse zone pastorali, e dai servizi SAI (Servizio Accoglienza Immigrati), SAM (Servizio Accoglienza Milanese) e SILOE (Servizi Integrati Lavoro, Orientamento, Educazione). Clicca qua per una sintesi approfondita.
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