Dopo l'intervento di Emma Marcegaglia con cui a Genova con le parole «Quando si dice che siamo andati meglio di altri Paesi non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi» e «La politica si concentri su crescita e occupazione», dato l'ennesimo segnale di insofferenza del mondo delle imprese alle carenze di chi governa, Montezemolo e il suo think tank Italiafutura hanno rincarato la dose, individuando anche nella politica leghista la causa dell'immobilismo del centro destra italiano: «Negli ultimi sedici anni Bossi ha costruito il successo della Lega sul lavoro di organizzazione del partito ma anche sulle provocazioni (e ultimamente anche su qualche gesto). Di fatti invece se ne sono visti ben pochi. Se non la corresponsabilità della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il paese ad impoverirsi materialmente e civilmente».
E stando alle ultime parole di Umberto Bossi credo che sia necessario che il mondo delle imprese, i sindacati, ma ormai anche gli elettori arrivino alla conclusione che l'attuale classe dirigente sia ormai impresentabile. Lo facciano per il bene del nostro Paese.
«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.» A. Einstein
lunedì 27 settembre 2010
Montezemolo e le colpe della Lega
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venerdì 24 settembre 2010
I rifiuti di Napoli
Dopo 2 anni dallo scoppio del problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania, che, lo ricordo, fu utilizzato enormemente da Silvio Berlusconi per criticare l'operato delle Amministrazioni locali e del Governo, tutte di centro sinistra, ci troviamo esattamente nella stessa situazione. All'epoca si parlava del ruolo della camorra oltre che ad un'indubbia inefficienza della Pubblica Amministrazione... ora sentiamo dal sootosegrtario all'Interno Mantovano: "Non ci sono riscontri obiettivi in questo momento di una attività coordinata delle organizzazioni camorristiche presenti sul territorio, però è evidente che non si può escludere in assoluto un'ipotesi del genere dal momento che il traffico dei rifiuti per decenni ha rappresentato uno dei filoni piu' redditizi di attività della stessa camorra". Ringraziamo anche qua il premier, come per Alitalia, la riduzione delle tasse, la riduzione della burocrazia, il nuovo miracolo italiano... per non aver mantenuto la promessa... altro che "ghe pensi mi"
giovedì 23 settembre 2010
La crisi non da tregua
E' notizia di oggi che la disoccupazione sia arrivata a livelli record nel secondo trimestre dell’anno, nel periodo aprile-giugno - comunica l’Istat - il tasso di disoccupazione è salito all’8,5%, si tratta del dato più elevato dal terzo trimestre del 2003. Ma di cosa si occupa il Governo Italiano? Di salvare Cosentino, della casa a Montecarlo, del Lodo Alfano, delle beghe nella maggioranza, di assaltare le Banche, di mettere il Sole delle Alpi nelle scuole... Non di nominare un ministro per lo Sviluppo Economico, di fare riforme su fisco, burocrazia, incentivi... di pensare a come sviluppare ad esempio i settori legati alle tecnologie e all'ambiente, di stimolare la ricerca...
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lunedì 20 settembre 2010
Alitalia e le promesse di Berlusconi
Vi ricordate quando 2 anni fa Berlusconi promise di sitemare lui il caso Alitalia? Con la cordata italiana... senza che i risparmiatori che avevano investito in azioni o obbligazioni della compagnia aerea avrebbero perso un euro... senza vendere a Air France come voleva il Governo Prodi... insomma "ghe pensi mì!"
Bene dopo 2 anni e dopo che gli italiani di tasca loro si sono presi in carica qualche miliardo di euro di perdite e debiti di Alitalia... cosa che non sarebbe successa con il piano di Prodi, dopo che nessun azionista o risparmiatore ha preso un minimo rimborso da tutta l'operazione... vedremo quanti saranno poi gli euro persi... (vi dico che siamo intorno al 50% del'investimento fatto... altro che nemmeno un euro), dopo che qualche imprenditore e banca amici del Premier o per ingraziarselo hanno investito solo qualche centinaio di migliaia di euro...
Bene dopo tutto questo ora la Compagnia aerea chiede di licenziare un po' di gente...
Siete sicuri che non fosse meglio il piano Prodi che avrebbe portato tutto in mani francesi, comprese le perdite e i debiti, a costo zero per le nostre tasche?
Bene dopo 2 anni e dopo che gli italiani di tasca loro si sono presi in carica qualche miliardo di euro di perdite e debiti di Alitalia... cosa che non sarebbe successa con il piano di Prodi, dopo che nessun azionista o risparmiatore ha preso un minimo rimborso da tutta l'operazione... vedremo quanti saranno poi gli euro persi... (vi dico che siamo intorno al 50% del'investimento fatto... altro che nemmeno un euro), dopo che qualche imprenditore e banca amici del Premier o per ingraziarselo hanno investito solo qualche centinaio di migliaia di euro...
Bene dopo tutto questo ora la Compagnia aerea chiede di licenziare un po' di gente...
Siete sicuri che non fosse meglio il piano Prodi che avrebbe portato tutto in mani francesi, comprese le perdite e i debiti, a costo zero per le nostre tasche?
sabato 18 settembre 2010
Prolungamento Metropolitana 2 Brugherio - aggiornamento
Vi segnalo un interesante post del PD di Brugherio, molto attendo sul tema del prolungamento della metropolitana linea 2 da Cologno a Vimercate. Sono passati alcuni mesi da quando si parlò di stanziamenti a favore della metropolitana... appunto si parlò. Come lista Civica Angelo Chirico, della quale sono capogruppo in Consiglio Comunale a Brugherio, abbiamo chiesto di lavorare assieme, di raggiungere questo scopo comune... Siete sicuri che Bossi e Berlusconi abbiano a cuore la nostra terra? Che siano così vicini al territorio?
Migranti verso l'Inferno per cercare l'Italia
da Repubblica.it LA TRAVERSATA del Sahara. L'imbarco e la navigazione nel Mediterraneo. L'incontro con le motovedette italiane e la reclusione nei Cie, prima dell'espulsione. Infine le immagini sconvolgenti dei campi della morte nel deserto, disseminati dei cadaveri di quelli che non ce l'hanno fatta. E' l'impressionante sequenza di "Wanted but not Welcome", montaggio di spezzoni di filmati realizzati con i telefonini da migranti africani durante il loro viaggio verso l'Europa e proiettato al Milano Film Festival. Wanted but not Welcome è un silenzioso devastante atto d'accusa. Gli imputati siamo noi. Perchè sappiamo indignarci solo quando vediamo i lager di 60 anni fa? O solo quando vediamo le mosche sulla faccia dei bambini Etiopi?
La Trota Bossi in Emilia
Il figlio di Bossi, la trota, consigliere regionale della nostra amata Lombardia, dove pensate si impegnerà nelle prossime settimane? Per l'economia lombarda, per le nostre montagne? Per le nostre città? Per i trasporti o la scuola lombarda?... Ma va'! Sarà in Emilia Romagna a convincere la gente a votare per Alberto da Giussano... E perchè noi lombardi dobbiamo mantenere questa sua attività? Si dimetta, faccia entrare in consiglio un altro leghista che si occupi della nostra regione. Altro che Roma Ladrona, bello vivere con le tasse degli altri...
giovedì 9 settembre 2010
Il Cardinale Tettamanzi e la politica
Le parole del cardinale di milano mi sono parse una luce nella notte che sta attraversando la politica italiana, un po' a tutti i livelli.
Come cattolico, come milanese e soprattutto come Capogruppo di una Lista Civica, nel mio piccolo, mi sento di condividere il calore, la passione e le critiche pronunciate nell'omelia dell'arcivescovo di Milano mercoledì mattina nel Duomo in occasione della celebrazione della solennità della Natività della Beata Vergine Maria.
In particolare non possono non far riflettere chi si occupa della cosa pubblica il biasimo di quella politica concentrata «su se stessa, sulle alleanze: si parla soltanto di questo, ma questi - ha detto - non sono problemi che interessano alla gente, che non toccano le persone. Occorrerebbe passare ai fatti, avere maggior coraggio e guardare al futuro e al domani... L'ambito politico è certamente più faticoso, più difficile, più complesso di altri ma proprio in questo ambito ci dobbiamo augurare la presenza di persone che credono in questi valori, vivano in coerenza con questi valori e abbiano come fine da raggiungere non il proprio interesse, l'interesse della propria parte, ma davvero il bene di tutti».
Speriamo che questo stimolo sia condiviso da tanti e che si arrivi veramente ad una politica di qualità per il bene della nostra città e del nostro Paese... senza pensare solo ai crocefissi.
Come cattolico, come milanese e soprattutto come Capogruppo di una Lista Civica, nel mio piccolo, mi sento di condividere il calore, la passione e le critiche pronunciate nell'omelia dell'arcivescovo di Milano mercoledì mattina nel Duomo in occasione della celebrazione della solennità della Natività della Beata Vergine Maria.
In particolare non possono non far riflettere chi si occupa della cosa pubblica il biasimo di quella politica concentrata «su se stessa, sulle alleanze: si parla soltanto di questo, ma questi - ha detto - non sono problemi che interessano alla gente, che non toccano le persone. Occorrerebbe passare ai fatti, avere maggior coraggio e guardare al futuro e al domani... L'ambito politico è certamente più faticoso, più difficile, più complesso di altri ma proprio in questo ambito ci dobbiamo augurare la presenza di persone che credono in questi valori, vivano in coerenza con questi valori e abbiano come fine da raggiungere non il proprio interesse, l'interesse della propria parte, ma davvero il bene di tutti».
Speriamo che questo stimolo sia condiviso da tanti e che si arrivi veramente ad una politica di qualità per il bene della nostra città e del nostro Paese... senza pensare solo ai crocefissi.
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martedì 7 settembre 2010
Emergenza Haiti un resoconto dei Salesiani
Siamo in un periodo nel quale purtroppo un'emercgenza ne scaccia un'altra dalla mente. Pakistan, Cile, Golfo del Messico... tra poco i tornado in Centro America. Vorrei semplicemente linkarvi un sito dove il VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, ONG del mondo Salesiano, racconta cosa sia stato fatto ad Haiti anche con le offerte raccolte in Italia. Mi pare un modo utile per conoscere e vigilare su come vengono gestiti gli aiuti in modo da avere anche fiducia nel continuare a dare un piccolo o grande contributo per aiutare le vittime delle emergenze. Grazie
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VIS
venerdì 27 agosto 2010
Economia e felicità
Vi segnalo un interessante articolo di Jeffrey D. Sachs nella sezione Economisti del sito del Sole24Ore. Si tratta di uno spazio dove sono presenti una serie di commenti, opinioni, analisi dei grandi del pensiero economico (quali quali Howard Davies, Daniel Gros, Nouriel Roubini, George Soros, Joseph Stiglitz...) e contenuti esclusivi di qualità "per rispondere alle domande di oggi e riflettere sulle sfide di domani".
Jeffrey D. Sachs è professore di economia e direttore dell’Earth Institute presso l’Università della Columbia. È anche consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo del millennio.
In questo articolo, partendo dallo studio di un paese Asiatico il Buthan, si parla e si affrontano aspetti molto interessanti quali "La questione su come guidare un’economica per produrre felicità sostenibile – insieme a benessere materiale e salute dei singoli, conservazione dell’ambiente ed elasticità psicologica e culturale – dovrebbe essere affrontata in ogni paese."
In particolare il primo ministro del Buthan sostiene che: "siamo tutti esseri mortali e fragili. Quanta roba – fast food, spot pubblicitari, grandi auto, nuovi congegni e ultime tendenze – possiamo ficcarci in testa senza stravolgere il nostro benessere psichico?"
Sarebbe bello avere una Politica e una classe dirigente che si occupasse di tali temi...
Jeffrey D. Sachs è professore di economia e direttore dell’Earth Institute presso l’Università della Columbia. È anche consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo del millennio.
In questo articolo, partendo dallo studio di un paese Asiatico il Buthan, si parla e si affrontano aspetti molto interessanti quali "La questione su come guidare un’economica per produrre felicità sostenibile – insieme a benessere materiale e salute dei singoli, conservazione dell’ambiente ed elasticità psicologica e culturale – dovrebbe essere affrontata in ogni paese."
In particolare il primo ministro del Buthan sostiene che: "siamo tutti esseri mortali e fragili. Quanta roba – fast food, spot pubblicitari, grandi auto, nuovi congegni e ultime tendenze – possiamo ficcarci in testa senza stravolgere il nostro benessere psichico?"
Sarebbe bello avere una Politica e una classe dirigente che si occupasse di tali temi...
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